Gioco d’azzardo: questione di classe
È vero che il gioco d’azzardo è più popolare fra i membri della classe lavoratrice? Basta chiedere al giocatore d’azzardo medio che si incontra nel centro scommesse sotto casa, o a quello al tavolo della roulette royale, perché gioca. È estremamente probabile che la risposta sia una variante di “perché è l’unico modo che ho di fare soldi per davvero”.
L’uomo o la donna tipo, che si ritrovano bloccati nel limbo di un’esistenza banale e monotona, fra le quattro mura di un ufficio o dietro al bancone di un negozio, sono sempre alla ricerca di modi per rendere eccitante la propria vita. In molti casi è estremamente difficile che arrivino soddisfazioni in campo lavorativo, quindi il gioco d’azzardo per loro rappresenta l’unica via di fuga per sognare un futuro migliore. O magari semplicemente un modo per togliersi qualche sfizio in più, o farsi una vacanza all’equatore. Vincere al gioco d’azzardo li renderebbe finalmente padroni delle loro vite.
Una via di fuga
Per molti, giocare d’azzardo è una via di fuga dalla monotonia di tutti i giorni. O magari un modo per fuggire lo stress dei problemi quotidiani, a casa o a lavoro. Un giro al casinò, tradizionale o virtuale, regala un po’ di pace interiore e un po’ di sano divertimento, e chi lo sa, magari anche la possibilità di cambiare per sempre la propria esistenza per il meglio.
Emozioni
Il gioco d’azzardo è una fonte inesauribile di emozioni. È un modo di assaporare l’adrenalina senza il minimo pericolo, a patto che si sappia cosa si sta facendo. Giocare d’azzardo in modo sano può aiutare ad essere più soddisfatti e più felici.
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